Gatti: Le razze più antiche

Mau egiziano (1400 a.C.)

Sebbene gli esemplari attuali siano stati portati in Italia durante il periodo dell’Impero Romano, e successivamente in America, l’aspetto del Mau (che significa gatto in egiziano antico) è simile alle figure che appaiono sui murales intagliati presenti al Cairo. Ha un mantello difficile da confondere: è chiaro a macchie scure, che possono essere di varie dimensioni.

Le zampe anteriori sono più corte di quelle posteriori, ha le falangi piccole e delicate, la testa triangolare e la coda che va ad affinarsi in punta. Si tratta di un animale molto intelligente ed indipendente, però è anche affettuoso ed amichevole. Non è adatto a vivere con dei bambini perché è geloso, territoriale e possessivo nei confronti del proprio padrone e delle sue cose.

Gatto sacro di Birmania (500 a.C.)

Il Gatto sacro di Birmania è una delle razze più antiche e le sue origini e le sue caratteristiche fisiche derivano da una leggenda: diversi secoli fa, il popolo dei Khmer costruì un tempio per adorare una dea chiamata Tsun-Kyan-Kse. Il sacerdote del santuario pregava insieme al suo gatto, Sinh. Una notte, dei ladri entrarono nel tempio e uccisero il religioso.

Il felino gli si appoggiò sul petto guardando la statua della dea. All’improvviso, il suo corpo divenne dorato, i suoi occhi azzurri e le sue zampe marroni, ad eccezione delle falangi che diventarono bianche come simbolo di purezza.

Il sacro di Birmania è molto socievole, (odia stare da solo) affettuoso, giocherellone, fedele, intelligente e tranquillo. Il suo aspetto è una via di mezzo tra un Persiano e un Siamese. 

Korat (1350 a.C.)

Conosciuto anche come “gatto della fortuna”, è originario della Thailandia. Sebbene sia una razza antica, da poco si è sviluppata anche fuori dall’Asia. Il primo esemplare registrato è apparso su un antico manoscritto del XIV secolo,  il “Libro dei poemi dei gatti”. Tuttavia, la razza esisteva già da più o meno 100 anni. Il Korat è una razza pura che non è stata creata dall’uomo. Ha un corpo compatto ed elegante, il pelo di colore blu-argento, delle orecchie lunghe e a punta, degli occhi a mandorla di colore verde, una coda lunga e un muso appuntito. Può vivere fino ai 16 anni e pesare 5 kg. E’ affettuoso con gli adulti, però scontroso con i bambini.

Turco Van (Antica Roma)

Originario delle aree montuose del Lago di Van, in Turchia, non è molto noto fuori da questo paese. E’ diventato popolare quando alcuni esemplari sono stati esportati in Inghilterra negli anni 50′.

Il suo tratto più caratteristico è il pelo semi-lungo e folto, con degli strati che gli permettono di sopravvivere alle temperature avverse che si trovano a 1600 metri. Le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori, è di grandi dimensioni e impiega 3 anni per raggiungere la maturità sessuale. Ha un temperamento forte, curioso, attivo e giocherellone. Non ha problemi ad entrare in contatto con l’acqua.

Gatto europeo (Antica Roma)

Ha avuto origine mille anni fa in Africa del Nord, ma è stato portato in Europa dai romani come animale da compagnia. Si crede che il suo antenato sia il gatto della giungla, e che abbia i geni dei felini selvatici dell’Asia.

Ha un corpo forte, robusto, un petto ampio, delle orecchie medie e molto distanti l’una dall’altra, un muso corto e una coda folta. Non è un gatto che soffre di molte malattie. E’ caratterizzato da un pelo corto e brillante, che può essere tigrato, rosso, bicolore e tricolore.

Altre razze antiche sono: Gatto delle foreste norvegesi, Bobtail giapponese (XI secolo), Siamese (XIVsecolo), Certosino (XIV secolo) e il Gatto d’Angora (XV) secolo.

 

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