Vischio e Stella di Natale, pericoli per i nostri amici a quattro zampe

Lo sapevate che la stella di Natale è una pianta tossica? E’ pericolosa anche e soprattutto per i nostri amici a quattro zampe. Siamo in dirittura d’arrivo per il Natale.pho4b3ebb30-4560-11e3-9eef-4c1eb5692281-805x453

Chi possiede animali domestici, cani, gatti, coniglietti e company da tanto tempo, sa quanti rischi si nascondono per i nostri pets in alcune tradizioni di queste feste, ma chi si appresta ad accoglierne in casa uno per la prima volta non sempre ne ha consapevolezza. Ed è a loro in particolare che mi vorrei rivolgere con questa piccola riflessione.

Mi riferisco ad esempio al cioccolato in abbondanza che si può lasciare a portata di Fido, se non addirittura “offerto”, all’albero di Natale carico di decorazioni, particolare attrattiva per gatti arrampicatori, ma anche e soprattutto ad alcune piante come la Stella di Natale o il vischio.

L’Euphorbia pulcherrima, splendida Stella rossa e simbolo di queste feste è infatti potenzialmente tossica per cani e gatti se ingerita o anche solo masticata. A creare la reazione negativa, una sostanza bianca, la linfa, che contiene euforboni, alcaloidi e triterpeni. E’ opportuno evitarla se in casa ci sono cani e gatti o al meglio cercare di non lasciarla a loro portata. In più è importante conoscere i sintomi dell’eventuale contatto ed intossicazione che sono i seguenti:
▶ Irritazione delle mucose dell’apparato digerente
▶ Gonfiore e bruciore su labbra, lingua e bocca
▶ Irritazione degli occhi (più grave)
▶ Congiuntivite-lacrimazione
▶ Dermatiti con vescicole
▶ Vomito
▶ Diarrea
▶ Tremori diffusi
Più pericoloso è invece il vischio (nome scientifico: Viscum album): l’ingestione delle bacche può provocare atassia (movimenti scoordinati), salivazione eccessiva, midriasi (dilatazione della pupilla dell’occhio), vomito, diarrea, poliuria, dolori addominali. Se non si interviene precocemente c’è il rischio di morte. Quindi in caso di sospetta ingestione di vischio da parte del pet è importante rivolgersi subito ad un veterinario.

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