Animali a caldo, “attenzione alle temperature africane”: l’appello dell’ENPA

L’ eccessivo aumento delle temperature può avere un impatto negativo anche sugli animali, da compagnia e selvatici.

Giornate di caldo torrido non solo per noi. Anche i nostri amici animali soffrono le temperature africane che stanno caratterizzando questa estate 2022.

A sottolinearlo è l‘ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), che sollecita i proprietari di Animali da compagniaa fare molta attenzionea come il continuo aumento dei gradi possa influire sui nostri compagni di vita. L’avvertimento riguarda anche la gestione di quelli selvatici. Esistono accorgimentiche, però, se vengono messi in atto, possono aiutarli a vivere meglio anche con temperature da record.

In macchina al sole ad aspettarci? Mai

– Per un animale rimanere in macchina, soprattutto nelle ore di punta, sotto il sole cocente, è sinonimo di morte certa. All’interno di una vettura, la temperatura sale molto velocemente, portando l’abitacolo a misurare anche fino a 70 gradi. Trovarsi di fronte a una situazione di questo tipo può portare a essere incerti rispetto alle azioni da intraprendere. Importante è chiamare immediatamente le forze dell’ordine, nel caso il proprietario non sia già stato rintracciato. In attesa dell’arrivo dei soccorsi, è molto importante prestare attenzione ai comportamenti dell’animale, come, ad esempio, a possibili segni di colpi di calore (problemi di respirazione o spossatezza generalizzata).
Caldo e zampette – Se un amico ci chiedesse di passeggiare allegramente all’ora di pranzo cercheremmo in tutti i modi di rifiutare l’invito. I nostri amici a quattro zampe amano uscire per andare al parco con il proprio padrone e, in generale, farebbero di tutto per farci felici, anche seguirci sfidando folate di “aria” calda. Nei giorni dalle temperature più alte sarebbe meglio

Evitare di portare a passeggio il proprio quattrozampe, in quanto il suolo – soprattutto l’asfalto – può arrivare a scottare intensamente, e – come conseguenza – anche cercare di ridurre al minimo o evitare le attività sportive.

Acqua, elemento chiave – Per i momenti di riposo, inoltre, è importante che l’animale abbia a disposizione un luogo ombreggiato e ventilato in cui sostare, oltre a una buona dose di acqua fresca – da controllare con costanza – con cui mantenersi idratato. Se non è possibile evitare un momento di uscita con il nostro amico, assicurarsi di avere sempre con sé una bottiglietta d’acqua e una ciotola per permettergli di bere nei momenti del bisogno.
 
Creme solari – Anche gli animali rischiano di scottarsi sotto il sole. Per questo un accorgimento da seguire nelle ore di maggior caldo e in cui il sole picchia di più è quello di spalmare loro una crema solare ad alta protezione, da applicare sia sulle estremità bianche – il candore del pelo rende i punti e gli esemplari chiari più inclini a sviluppare eritemi solari – che sulla punta delle orecchie, in cui il pelo è molto diradato.
Pappette light – Il cibo va controllato con molta attenzione, in quanto le temperature alte possono alterare la qualità del prodotto, soprattutto considerando le quantità di cibo che possono rimanere nella ciotola. Nei momenti di maggior caldo, ricordarsi di scegliere cibo leggero e che permetta al nostro amico peloso di digerire facilmente.
 
Parassiti – La scelta dell’antiparassitario richiede molta cura. Il prodotto va selezionato considerando specie e taglia dell’animale a cui deve essere somministrato. Quelli per i cani, ad esempio, possono essere letali se utilizzati su un gatto. Alcuni animali sono più sensibili di altri e, per questi casi speciali, si può optare per antiparassitari che non presentino controindicazioni, come quelli preparati a basa di olio di Neem, prodotto molto forte, con proprietà disinfettanti. Se si ha un cane, è molto importante cercare di prevenire le punture d’insetti simili alle zanzare, i flebotomi, la cui puntura può provocare la trasmissione della Leishmaniosi.
Animaletti da compagnia – Se a farci compagnia sono conigli o cavie occorre controllare quotidianamente se sul pelo dell’animale siano presenti uova di mosche, che possono infestare anche i cani. Le casette in cui vivono devono essere mantenute sempre pulite: le lettiera – o i fondi – cambiati almeno due giorni alla settimana e posizionate in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato. Lo stesso vale per le gabbiette dei canarini. Se si hanno, invece, pesci in un acquario, non esporlo a illuminazione solare diretta, ricordarsi di cambiare l’acqua con regolarità e togliere le alghe che si formano gradualmente.
 
Animali selvatici – In questo periodo dell’anno gli animali selvatici non hanno problemi a reperire il cibo, ma l’acqua, invece, può non essere trovata con facilità. Se si vive o ci si trova in zone in cui animali che vivono liberi possono arrivare a farci visita, si può pensare di lasciare una ciotolina d’acqua fresca non troppo profonda e di creare una zona d’ombra con un po’ di piante, che permetta loro di potersi riparare dal sole, in un contesto simile a quello in cui vivono in natura.