Botti di Capodanno 2022: i Comuni che li hanno vietati e quelli che ancora non lo hanno fatto

 

Da Nord a Sud cresce il numero dei Comuni che scelgono di vietare i botti di Capodanno: ecco le amministrazioni attente al benessere degli animali e quelle più distratte.

Tremore, aumento della salivazione, panico e anche il rischio di morire: sono queste alcune delle reazioni causate dai botti di Capodanno agli animali domestici. Cani, gatti e tutti gli altri animali d’affezione che vivono a stretto contatto con l’uomo sono i più esposti ai disagi causati dalle esplosioni dei fuochi d’artificio a causa del loro sensibilissimo udito ma anche la fauna selvatica subisce grandi danni. Per spiegare meglio questi effetti, Kodami l’anno scorso ha lanciato una campagna di sensibilizzazione con il video “Gli effetti dei botti sugli animali” prodotto dal direttore creativo di Ciaopeople, Luca Iavarone, premiato quest’anno ai Lovie Awards, il più prestigioso riconoscimento europeo per l’eccellenza online.

Oltre alla sensibilità delle persone, anche le istituzioni devono intervenire per limitare questa pratica dannosa. L’anno scorso sono stati molti i Comuni che hanno vietato i fuochi d’artificio, una decisione sulla quale in certi casi sembra aver influito più la volontà di evitare gli assembramenti in un momento della pandemia molto delicato, piuttosto che la scelta consapevole di preservare la sicurezza e il benessere degli animali.

I Comuni che hanno vietato i botti di Capodanno con ordinanze e multe

Centro

  • Roma: L’anno scorso la grillina Virginia Raggi vietò i botti di capodanno con un’ordinanza mossa dalle esigenze del Covid. Non è servita però a impedire la sconvolgente moria di storni disorientati dal rumore e uccisi dall’impatto contro i cavi dell’alta tensione. Quest’anno il neosindaco del Pd, Roberto Gualtieri non ha ancora fatto sapere il suo orientamento in merito, tuttavia molti Comuni della Città metropolitana hanno già iniziato a dire basta ai botti.
  • Frascati: Botti vietati dal 27 dicembre 2021 al 7 gennaio 2022. La sindaca Francesca Sbardella ha scelto di proteggere fino a dopo l’Epifania le persone e gli animali del Comune dei Castelli Romani con multe fino a 500 euro.
  • Guidonia Montecelio: Il sindaco Michel Barbet ha firmato una ordinanza per vietare l’utilizzo dei consueti botti fino al 7 gennaio 2022. Lo scopo è proteggere «le persone più deboli, i bambini, gli anziani ed anche i nostri animali», fa sapere il Primo cittadino.
  • Tivoli: Il sindaco Giuseppe Proietti ha firmato un’ordinanza contro l’uso dei fuochi d’artificio dalla sera del 31 dicembre 2021 fino alla mattina del primo gennaio 2022. «L’incolumità psico-fisica degli animali» è tra i motivi principali del divieto. I trasgressori saranno puniti con multe fino a 500 euro.
  • Rieti: Brutte notizie per i cani e i gatti rietini. Nonostante una specifica petizione lanciata dall’OIPA in difesa soprattutto degli ospiti dei canili, che spesso si trovano ad affrontare la paura dei botti in solitudine, non è ancora stata emanata alcuna ordinanza. L’appello sarà ascoltato dal sindaco Antonio Cicchetti?
  • Ancona: Per il capoluogo marchigiano non sarà emessa alcuna ordinanza specifica contro i fuochi d’artificio dato che tale divieto è già contenuto nel Regolamento di Polizia urbana secondo il quale «è tassativamente vietato far esplodere botti e petardi di qualsiasi tipo».
  • Pesaro: Anche quest’anno secondo il sindaco Matteo Ricci non è necessaria alcuna ordinanza specifica. Questa scelta era già stata osteggiata nel 2021 da parte dei consiglieri di minoranza guidati dal vicepresidente della Commissione Ambiente Andrea Marchionni che aveva presentato una mozione per vietare in maniera assoluta botti, petardi e fuochi d’artificio.
  •  Sirolo, Numana e Camerano: tre Comuni tra loro molto diversi ma accomunati da un territorio straordinario: quello del Parco del Conero. Purtroppo hanno fatto cadere nel vuoto l’appello del direttore del Parco in favore della fauna selvatiche per dire no ai botti: nessuno dei tre sindaci ha emesso ordinanze per evitare la dannosa tradizione.
  • Firenze: Il sindaco Dario Nardella non ha solo vietato i botti con un’ordinanza ma ha anche dato il via a una campagna di sensibilizzazione volta a disincentivare questa pratica dannosa per il benessere degli animali. Lo spiega l’assessora all’Ambiente Cecilia Del Re: «Gli animali che spesso, a causa dei rumori violenti ai quali non sono abituati, hanno serie conseguenze fisiche e psicologiche, fino anche alla fuga e alla morte». Il Comune ha quindi diffuso 9 regole per tutelare i più indifesi: cani, gatti e altri animali non abituati ai petardi.
  • Siena: Vietati i botti nella città del Palio. Il sindaco Luigi De Mossi ha firmato un’apposita ordinanza che richiama quanto già stabilito dal Regolamento di Polizia municipale, il quale vieta di eseguire giochi, compreso lo scoppio di petardi, che possono creare disturbo alla viabilità, danno o molestia alle persone o agli animali. Lo stop sarà in vigore dal 30 dicembre 2021 fino al 1 gennaio 2022.
  • Foligno: Il sindaco Stefano Zuccarini l’anno scorso blindò la città per motivi legati alla pandemia, ma per quest’anno ancora nessun’ordinanza all’orizzonte.

Sud e isole

  • Napoli: Nel 2021 il sindaco Luigi de Magistris aveva vietato il tradizionale spettacolo pirotecnico sul Lungomare: alla base della decisione c’era la “spending review” di un Comune sull’orlo del dissesto e fortemente provato dalla pandemia. Ora starà all’attuale primo cittadino, Gaetano Manfredi, dimostrare interesse verso il benessere degli animali vietando i fuochi d’artificio. Una scelta che sarebbe in linea con la decisione di tenere per sé la delega alla Tutela degli animali.
  • Caserta: Il sindaco Carlo Marino, al suo secondo mandato, sceglie un “Capodanno sicuro”. Ma per chi? Il Comune attraverso una campagna specifica invita all’uso responsabile dei fuochi d’artificio ma in una prospettiva, ancora una volta, tutta antropocentrica. Nonostante il decalogo sia stato promosso anche con l’associazione Nati Liberi, attiva nella protezione dei gatti randagi, non è mai citato espressamente il benessere dei felini o di altre specie, turbati anche da fuochi legali e non solo da quelli privi di marchio CE.
  • Salerno: Nel 2020 il Comune guidato da Vincenzo Napoli aveva diramato una ordinanza anti botti con lo stop anche ai tradizionali fuochi pirotecnici. Anche qui però la ratio espressa da Primo cittadino era relativa alla pandemia più che al benessere degli animali. Infatti per quest’anno non sono stati ancora diffusi divieti né informazioni su come proteggere gli animali dai botti.
  • Montecorvino Rovella: Più virtuoso il piccolo Comune salernitano che con un’ordinanza firmata dal sindaco Martino D’Onofrio ha detto «no» ai botti fino al 7 gennaio 2022.
  • Sarno: Fino al 2 gennaio il sindaco Giuseppe Canfora ha vietato con un’ordinanza di «accendere e lanciare fuochi d’artificio esplosivi o a carattere esplosivo o incendiario, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi rumorosi, l’utilizzo di materiali esplodenti e di armi da fuoco sia pure regolarmente dichiarate, l’accensione e i lanci di fuochi d’artificio cui consegua deflagrazione, con eccezione degli spettacoli autorizzati dei professionisti».
  • Agropoli: L’ordinanza firmata dal sindaco Adamo Coppola vieta di far esplodere fuochi d’artificio fino alle ore 8 del 7 gennaio. «Lo scoppio di artifici pirotecnici – spiega il Primo cittadino – arreca disturbo e danni non soltanto alle persone ma anche agli animali domestici che possono avere gravi conseguenze provocate dal forte rumore che in queste circostanze viene prodotto».
  • Pontecagnano: Il sindaco Giuseppe Lanzara ha previsto fino al 6 gennaio il divieto di accendere fuochi d’artificio, sparare petardi, razzi ed altri artifici pirotecnici.
  • Benevento: Clemente Mastella con un’apposita ordinanza nel 2021 ha vietato i fuochi d’artificio nella notte di Capodanno, anche in questo caso la decisione era dettata dalla paura del Covid piuttosto che dalla volontà di tutelare il benessere degli animali. Nessun rinnovo ad oggi della misura.
  • Avellino: Il sindaco Gianluca Festa ha firmato un’ordinanza con la quale vieta «l’utilizzo di fuochi d’artificio, petardi, mortaretti e artifici esplodenti in genere, su tutto il territorio comunale, dalle ore 21 del 31 dicembre alle ore 4 del 1° gennaio 2022». Banditi dalla città anche i botti legali che possono avere conseguenze negative anche «a carico degli animali domestici e non”. Previste sanzioni fino a 500 euro.
  • Bacoli: Il sindaco Josi Della Ragione fin da questa estate aveva vietato i botti per il Ferragosto e conferma il medesimo approccio botti-free anche a Capodanno. Una decisione assunta con lo scopo dichiarato di tutelare il benessere degli amici a quattro zampe.
  • Cesa: il sindaco Enzo Guida vieta i botti per tutto dicembre e fino al 2 gennaio 2022. Una decisione che il Primo cittadino del Comune casertano ribadisce da sempre promuovendo l’uso delle lanterne per illuminare la notte del primo dell’anno. Una decisione che però non tiene conto del fatto che sono dannose per gli uccelli.
  • Matera: Anche la Città dei Sassi dice «no» ai botti. Il sindaco Domenico Bennardi ha firmato un’ordinanza con la quale vieta i fuochi d’artificio fino al 7 gennaio 2022 in cui è specificata la volontà di salvaguardare il benessere degli animali. Anche qui il Primo cittadino invita a privilegiare i giochi di luce non dannosi per specie d’affezione e selvatiche.
  • Reggio Calabria: Botti vietati fino al 9 gennaio 2022. «È importante tutelare gli animali domestici che, come sappiamo, possono avere gravi conseguenze dal forte rumore che in queste circostanze viene prodotto», si legge nell’ordinanza diramata dal vicesindaco, Paolo Brunetti.
  • Cinquefrondi: Botti e mortaretti vietati per tutte le festività natalizie e di fine anno. Lo ha disposto il sindaco Michele Conia con un’ordinanza in cui fa riferimento all’«abuso di tali artifizi senza l’adozione di precauzioni per evitare pericoli e danni per persone e cose e per tutelare il benessere degli animali».
  • Campobasso: Nessuna ordinanza qui, ancora una volta è la società civile a farsi carico del benessere collettivo con un Progetto nelle scuole superiori del capoluogo molisano. Una iniziativa che sembra accogliere l’invito di LAV e Ministero dell’Istruzione nelle scuole allo scopo di per tutelare animali e umani.
  • Isernia: Il sindaco Pietro Castrataro ha vietato i fuochi d’artificio nel Comune molisano fino al 9 gennaio 2022, anche allo scopo di limitare il disagio provocato negli animali dal rumore. Non sono però previste sanzioni per i trasgressori.
  • Bari: Vietati i fuochi d’artificio dalla sera del 31 dicembre alla mattina del primo gennaio: lo prevede l’ordinanza del sindaco Antonio Decaro. Tra i motivi alla base del provvedimento c’è la volontà di salvaguardare «l’integrità fisica delle persone e degli animali».
  • Gravina di Puglia: Il sindaco Alesio Valente vieta i fuochi d’artificio sino al prossimo 7 gennaio 2022. Una scelta ispirata anche dai numerosi appelli delle associazioni animaliste, come ha spiegato l’assessore alla Tutela degli animali, Pino Laico.
  • Foggia: I commissari alla guida del Comune sciolto per mafia licenziano un provvedimento a metà: sanzioni da 100 a 500 euro per chi vende botti, ma solo illegalmente. Una scelta poco coraggiosa che non mostra interesse per i diritti e la salute degli animali.
  • Molfetta: Stop ai botti per Natale e le festività di fine anno: il sindaco Tommaso Minervini ha firmato l’ordinanza che ne vieta la vendita e l’utilizzo fino al 1 gennaio 2021. Per i trasgressori in arrivo multe fino a 500 euro. Un provvedimento che ha scatenato una “protesta di fuoco” avvenuta una notte, quando soggetti ancora ignoti hanno fatto scoppiare alcuni petardi in pieno centro.
  • Oristano: Il sindaco Andrea Lutzu ha firmato un’ordinanza con la quale vengono vietati i botti di qualsiasi tipo su tutto il territorio comunale, dalla mezzanotte del 30 dicembre fino al 6 gennaio 2022. I trasgressori saranno puniti con una sanzione amministrativa fino a 500 euro. Anche in questo caso la misura è volta a tutelare il benessere degli animali, oltre che la sicurezza degli esseri umani.
  • Quartu Sant’Elena: Niente botti nella settimana di Capodanno nel Comune cagliaritano. È quanto deciso dal sindaco Graziano Milia con un’ordinanza che intende tutelare la quiete pubblica, l’incolumita’ delle persone, e preservare da conseguenze negative gli animali domestici. Il divieto di far esploder petardi e simili in tutte le aree pubbliche e private sarà valido dalle 23 del 30 dicembre 2021 e le 24 del 6 gennaio 2022.
  • Carboni: Il sindaco Pietro Morittu ha vietato con ordinanza di far esplodere petardi e botti nei “luoghi sensibili” della città sarda: luoghi di culto, cinema, piazze e giardini pubblici, parchi e ricoveri zootecnici. Il divieto durerà fino al 6 gennaio 2022 e tiene espressamente conto del benessere degli animali.
  • Porto Torres: La volontà di salvaguardare persone, animali d’affezione e fauna selvatica è alla base del divieto di fare brillare fuochi d’artifici su tutto il territorio comunale. Un’ordinanza del sindaco Massimo Mulas stabilisce il raddoppio della sanzione nel caso in cui l’infrazione avvenga in luoghi affollati e in presenza di bambini e animali. Inoltre, il Primo cittadino vieta di condurre animali d’affezione in luoghi dove vengano effettuati spettacoli pirotecnici, anche se autorizzati.
  • Messina: Ventitré chilogrammi di fuochi pirotecnici illegali sono stati sequestrati solo pochi giorni fa nella città siciliana, tuttavia l’ordinanza per vietare i botti stenta ancora ad arrivare. L’anno scorso il sindaco Cateno De Luca la diramò solo poche ore prima della sera del 31 dicembre, c’è quindi ancora tempo per sperare.

Nord

  • Milano: Niente botti a Milano per il Capodanno. La misura varata del Comune guidato da Beppe Sala è contenuta nel Regolamento per la qualità dell’aria e dispone il divieto botti e fuochi d’artificio, petardi, giochi pirotecnici e barbecue. L’amministrazione però, in vista delle imminenti celebrazioni per la fine dell’anno ha voluto ribadire il divieto, non solo per tutelare l’ambiente, ma anche per proteggere gli animali: «Ogni anno in Italia sono diverse migliaia gli animali che muoiono a causa dei botti di fine anno. Di questi la maggior parte è costituita da fauna urbana, soprattutto uccelli, ma vi sono anche cani, gatti e altri animali domestici», spiega l’assessore all’Ambiente e Verde, Elena Grandi.
  • Varese: Ritorna il divieto di esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo per celebrare la fine anno. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco Davide Galimberti: «Si tratta di una misura importante adottata dalla nostra amministrazione anche per garantire il benessere degli animali e la salvaguardia dell’aria». In particolare, il provvedimento estende il divieto previsto dal Decreto Legge 221 del 24 dicembre 2021 di far esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo, tra le ore 6 del 31 dicembre 2021 e le ore 24 del 1 gennaio 2022, in luoghi coperti o scoperti, pubblici o privati, nelle immediate prossimità di abitazioni e/o altri luoghi caratterizzati dalla presenza di persone e/o animali, con particolare riguardo ai luoghi di cura.
  • Voghera: Anche quest’anno la sindaca Paola Garlaschelli ha scelto di sensibilizzare i cittadini in merito alla sofferenza causata dai botti agli animali domestici ricordando il divieto disposto dal Regolamento di Polizia urbana. Per i trasgressori sono previste multe fino a 300 euro.
  • Gardone Riviera: Il sindaco Andrea Cipani ha vietato l’uso di petardi e fuochi d’artificio fino al 6 gennaio 2022. Pur non citando il benessere animale tra i motivi della scelta il Primo cittadino ha sottolineato i danni all’ambiente naturale causati ogni anno da questa pratica.
  • Desio: Tra i comuni lombardi è quello che più di ogni altro aveva condotto una campagna contro i botti con specifiche ordinanza dell’ex sindaco Roberto Conti. Adesso che l’amministrazione è per la prima volta sotto la guida di Simone Gargiulo il divieto stenta ad arrivare.
  • Modena: Qui il divieto di fare esplodere fuochi d’artificio è già previsto dal Regolamento di Polizia urbana che prevede sanzioni fino a 300 euro. Tuttavia l’amministrazione comunale guidata da Gian Carlo Muzzarelli ha ribadito il divieto nelle zone del centro storico.
  • Verona: Non solo ordinanze, anche le campagne di sensibilizzazione sono fondamentali per scoraggiare l’uso dei botti. Per questo il sindaco Federico Sboarina ha deciso di integrare a una specifica norma del Regolamento di Polizia urbana che vieta botti e petardi – pena un’ammenda fino a 200 euro – anche una campagna informativa in tutta la città.
  • Gorizia: Qui i fuochi d’artificio saranno solo parzialmente silenziati. Un provvedimento positivo a metà annunciato dal sindaco Rodolfo Ziberna: «Si tratterà di giochi pirotecnici a ridotto impatto sonoro per evitare disagi agli animali ma saranno ugualmente molto scenografici».
  • Quart: Dal 30 dicembre al 7 gennaio 2022 nel Comune aostano sono vieti botti, spari con armi da fuoco e lanterne. Il sindaco Fabrizio Bertholin si appella al «senso di responsabilità» dei suoi concittadini, ma per aiutarli nella scelta stabilisce anche multe fino a 500 euro per i trasgressori.
  • Peio: Botti vietati fino all’8 gennaio 2022 nel Comune aostano. Lo dispone un’ordinanza del sindaco Alberto Pretti allo scopo di tutelare la «salute pubblica, il benessere degli animali e, quest’anno più che mai, l’esigenza di limitare il carico di lavoro negli ospedali già sotto pressione a causa del Covid-19».
  • Bolzano: Con un appello la sezione altoatesina della LAV ha chiesto alle amministrazioni comunali di non concedere deroghe per spettacoli pirotecnici. Infatti, grazie a una legge regionale è sempre vietato l’utilizzo di fuochi d’artificio su tutto il territorio Provinciale, salvo proprio le deroghe rilasciate dai Comuni.

Purtroppo sono ancora pochi i Comuni che hanno vietato i botti di Capodanno in questo 2022, non resta che sperare in qualche amministrazione “distratta” che vari ordinanze specifiche, anche se dell’ultimo minuto.