Cioccolato – Perché fa male a cani e gatti?

Il cioccolato, uno dei dolci più golosi per l’uomo, può essere un micidiale pericolo per i nostri amici a quattro zampe. Scopriamo perché.

Molti padroni di animali domestici , di fronte agli occhioni imploranti del proprio amico peloso che fanno capolino da sotto il tavolo da pranzo, proprio non resistono e, impietositi,  gli concedono un boccone . Ebbene fate attenzione, perché ciò che per noi è salutare,  per i nostri animali potrebbe essere pericoloso .

Cioccolato? No grazie

Esempio conclamato è il cioccolato , squisito e irresistibile derivato del cacao, che però crea seri problemi all’organismo di cani e gatti . Il cacao, infatti, contiene una molecola chiamata teobromina, un alcaloide (sostanza organica vegetale) la cui composizione chimica è molto simile a quella della caffeina ; dareste mai un espresso al vostro cane ? Probabilmente no, perché caffeina, e allo stesso modo la teobromina, innescano delle reazioni chimiche che agiscono sui ricettori del cervello , scombinando la regolazione del ritmo sonno-veglia e provocando l’aumento di afflusso di ossigeno, nonché il battito cardiaco.

Per gli esseri umani questi effetti sono secondari e anzi, pur senza esagerare, tali reazioni aiutano a sostenere sforzi fisici o a stare più svegli.  Il metabolismo di cani e gatti, però, non funziona come il nostro  e, dal momento che la teobromina non viene assimilata a dovere, l’azione della sostanza dura più a lungo,  danneggiando il loro sistema nervoso .
Nel giro di 6/12 ore l’animale comincerà a sentirsi male , con sintomi quali respiro affannoso, tachicardia, febbre, diarrea, vomito e, in certi casi,  pericolose convulsioni .
Per un cane, le dosi letali di teobromina  sono di  300 milligrammi per ogni kg  di peso, mentre per l’uomo si arriva a  1.000 mg per 1 kg . È questo il motivo per il quale noi umani non abbiamo problemi a mangiare cioccolato mentre i quattrozampe sì.

È interessante notare che  il cioccolato fondente contiene più teobromina   (1,4% circa) di quello al latte (0,02%). Tuttavia, indipendentemente dal tipo di cioccolato e dalle dosi, il   cacao non deve essere assolutamente dato ai cani   poiché, anche se assunto in dosi non letali,   creerà loro comunque degli scompensi fisici .
I gatti, invece, sono più fortunati  perché, anche se con la teobromina hanno gli stessi problemi dei cani,  si tengono naturalmente alla larga dai sapori dolci , quindi non rischiano di assaggiare per sbaglio  bocconi pericolosi .

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