Gatto siberiano

Il gatto siberiano è una razza di gatto risultata dalla selezione naturale fra il gatto selvatico dei boschi ed il gatto domestico portato nella Russia siberiana da alcuni coloni nel loro peregrinare, avvenuta intorno all’anno 1050. Gli esemplari di questa razza sono caratterizzati dal pelo semi-lungo e da dimensioni massicce, ma compatte. Le condizioni climatiche molto rigide hanno reso questo piccolo felino un forte, resistente e scaltro cacciatore dal mantello idrorepellente e cute particolarmente spessa per una migliore termoregolazione corporea.

Una particolarità di questa razza consiste nella sua totale o quasi incapacità di produzione della proteina Fel D1. Questa proteina, prodotta dalle ghiandole sebacee e presente in concentrazioni molto elevate nella saliva dei gatti, è la principale responsabile delle reazioni allergiche degli esseri umani. Non è il pelo, come spesso erroneamente si crede, a scatenare le reazioni allergiche, ma principalmente questa proteina che il gatto deposita sul proprio mantello durante le consuete operazioni di pulizia dello stesso pelo. La ridotta (e in alcuni casi nulla) produzione di Fel D1 da parte del gatto siberiano lo rende, di fatto, una razza ipoallergenica.

Cenni storici

Ricercatori russi e tedeschi pensano che il gatto siberiano sia stato uno dei primi gatti a pelo lungo, e che sia il progenitore di razze oggi selezionate; tra queste: l’angora, il Maine Coon, il Turco Van, il norvegese, razze dalle origini naturali (senza l’intervento umano).

Nonostante sia considerato la razza nazionale della Russia, non sono stati fatti studi approfonditi sulle sue origini, soprattutto per la notevole diffusione sul territorio russo.

Notizie dell’esistenza del gatto siberiano risalgono al 1700 ad una prima mostra felina, ed ancora nel 1871 in Inghilterra.

Da una testimonianza scritta nel 1925, si legge di un “gatto rosso grande robusto e dal pelo lungo proveniente dal Caucaso”.

Uscito dalla nativa Siberia solo nel 1990, è scarsamente diffuso al di fuori della Russia. Questa razza è stata riconosciuta oltre che dai club e dalle federazioni dell’Unione Sovietica, anche dall’Acfa, dal WCF, dalla F.I.F.e. nel 1997, dalla T.I.C.A. nel 1998 e da molte associazioni indipendenti, che rilasciano regolarmente i pedigree e accettano la loro partecipazione alle esposizioni per il campionato. Per la classe multicolor fu accettato dal Cat Fanciers’ Association (CFA) il 6 febbraio 2000.

In Italia questa razza fu riconosciuta dall’Associazione Nazionale Felina Italiana (ANFI) nel 1998; Asgard Barbie Bell fu la prima siberiana nata in Italia e riconosciuta dall’ANFI Campionessa D’Europa.

Caratteristiche

Il siberiano è un gatto forte, estremamente agile: il gatto maschio ha una muscolatura vigorosa, è pronto e potente, grande cacciatore, amante dell’acqua e della vita all’aria aperta; la gatta femmina è normalmente più leggera, più casalinga, entrambi sono amanti del gioco e dei giocattoli.

La sua espressione facciale è dolce, il portamento guardingo e fiero; ha un carattere affettuoso, sempre molto presente, sceglie lui il “Padrone”, al quale legarsi, abitualmente una persona della famiglia in cui vive ed alla quale riserva una cura speciale. Soffre la solitudine e per questo apprezza sempre la compagnia di una persona.

La razza è estremamente lenta nello sviluppo sino a 5 anni, può raggiungere i 7-9 chili il Maschio e i 4-6 chili la femmina; in alcuni casi se castrato può raggiungere i 10 chili.

La sua vita media è intorno ai 15 anni.

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