Il gatto e le richieste di attenzioni

Il gatto e le richieste di attenzioni

Comportamenti strani e anomali nel gatto a volte sono richieste di attenzioni. Il gatto potrebbe volerci comunicare un suo disagio fisico, vedi per esempio gatti che iniziano ad urinare in casa: non è un dispetto, ma magari un inizio di cistite o calcoli.

Oppure potrebbe volerci indicare un disagio psicologico. Qui rientrano numerosi casi: forme di ansia, paura, fobia, stress, tutto concorre ad avere un gatto che richiede attenzioni. A volte anche semplici cambiamenti di routine negli orari di lavoro, un mobile cambiato, dei lavori di ristrutturazione in corso, l’ingresso o uscita dalla famiglia di un essere umano o un altro animale potrebbero scatenare forme di ansia nel gatto. Ansia che il micio cerca di comunicarci tramite delle richieste di attenzioni.

Queste richieste possono manifestarsi in diverso modo:

  • il gatto miagola di più;
  • comincia ad urinare e sporcare in giro per casa;
  • marca il territorio (soprattutto marcatura orizzontale);
  • fa il pane continuamente;
  • si rifà le unghie su divani, mobili e porte.

Molti gatti, anche quelli che ricevono tante coccole tutti i giorni, hanno bisogno sempre di nuovi stimoli. Un’ottima opzione potrebbe essere quella di prendere un altro gatto in modo che i due animali si facciano compagnia e giochino fra di loro. Altrimenti, puoi creare una routine di gioco in cui partecipi in maniera attiva insieme al tuo gatto. Pensare che comprare un topo di peluche e lasciare che ci giochi sia sufficiente è un grave errore perché per divertirsi e sfogarsi ha bisogno di qualcuno che interagisca con lui.

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