La mia gattina è pronta per partorire e vuole che le stia vicino.


Mi ero appena trasferita nella nuova casa, c’erano ancora dei lavori da terminare qualche rifinitura da fare qua e la. Ad un certo punto la mia gatta Toula in dolce attesa ha preso a miagolare e praticamente mi diceva di seguirla che dolce, stava per partorire e non voleva essere da sola. Ha dato alla luce 4 bellissimi cuccioli nel mio cassetto della biancheria.

La gravidanza di una gatta dura circa sessanta giorni, al termine dei quali l’animale si prepara al momento del parto. Ma come accorgersi che sta per partorire e come comportarsi quando la gatta fa una cucciolata? Ecco qualche utile consiglio.

I segnali del parto
Alla fine del periodo di gestazione, la gatta si prepara al parto: è facile accorgersene perchè è particolarmente irrequieta, si lava spesso, miagola sonoramente e ha poco appetito. Inizierà inoltre a cercare un luogo appartato e caldo in cui potersi sistemare. A questo punto, se la gatta partorirà in casa, è opportuno predisporre l’ambiente al momento del parto e all’arrivo dei gattini.

Cosa fare durante il parto
Innanzitutto bisogna premettere che nella gran parte delle volte la gatta non avrà bisogno di aiuto e vorrà partorire da sola, quindi non è opportuno avvicinarsi a lei. Nonostante ciò, si possono comunque fare altre attività per aiutare mamma gatta ad accogliere nel miglior modo i suoi piccoli:

preparare la cuccia, una scatola o una cartone in cui inserire dei teli morbidi, dove la gatta potrà appartarsi a partorire;
allestire un altro cartone, dove mettere i cuccioli appena nati, che sarà allestito con delle bottiglie di acqua calda coperte da asciugamani, per tenere i piccoli al caldo;
mantenere la calma. Qualsiasi rumore o uno stato generale di agitazione in casa possono ritardare i tempi del parto. Meglio attendere pazienti che la gatta partorisca da sola, rimanendole vicino senza intervenire, se non in caso d’emergenza.
Cosa fare dopo il parto
Una volta che i gattini saranno nati, meglio accertarsi che mamma gatta li allatti subito, perchè il primo latte contiene colostro, ricco d’immunoglobuline di classe A e cellule immunitarie. Ricorda che i gattini appena nati sono sordi e ciechi, per cui si aiuteranno solo con l’olfatto. Qualora il latte non dovesse esserci, meglio contattare un veterinario per stimolare la montata lattea. Anche in questo caso bisogna attenzione a non avvicinarvi troppo a mamma gatta mentre allatta, perchè potrebbe essere molto protettiva verso i cuccioli.

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