L’importanza del gatto nella meditazione 🕉

Un grande maestro buddista zen, responsabile del monastero di Mayu Kagi, aveva un gatto, che costituiva la vera passione della sua vita. Perciò, durante le sedute di meditazione, si teneva il gatto accanto, per godere il più possibile della sua compagnia. Una mattina, il maestro – che era già alquanto vecchio – fu trovato morto. Il discepolo più anziano prese il suo posto. “Cosa ne faremo del gatto?” domandarono gli altri monaci. In omaggio al ricordo del suo antico istruttore, il nuovo maestro decise di permettere che il gatto continuasse a frequentare le lezioni di buddismo zen.

Alcuni discepoli dei monasteri vicini, che giravano molto per la regione, scoprirono che, in uno dei più rinomati templi del posto, un gatto partecipava alle meditazioni. La storia cominciò a diffondersi.

Trascorsero molti anni. Il gatto morì, ma gli allievi del monastero erano tanto abituati alla sua presenza che trovarono un altro gatto. Intanto, gli altri templi cominciarono a introdurre i gatti nelle loro meditazioni: si credeva che il gatto fosse il vero responsabile della fama e della qualità dell’insegnamento di Mayu Kagi, e ci si dimenticava che l’antico maestro era stato un eccellente istruttore.

Passò una generazione, e cominciarono a comparire trattati tecnici sull’importanza del gatto nella meditazione zen. Un professore universitario elaborò una tesi – accettata dalla comunità accademica – secondo cui il felino aveva la capacità di aumentare la concentrazione umana, e di eliminare le energie negative.
Tra l’altro, in numerosi templi buddisti i monaci s’ispirano al gatto per la pratica dello Zazen, cioè la meditazione seduta durante la quale si resta immobili senza pensare a nulla, e anche molte posizioni Yoga prendono spunto dai movimenti dei mici.

Il gatto è anche un grande esperto di Feng Shui, la mitica disciplina cinese che spiega come disporre gli ambienti per raggiungere l’armonia e sfruttare le energie positive, e dimostra di essere estremamente sensibile alle reti energetiche sotterranee!
Insomma, è un potentissimo sensitivo. Pensate che il dottor Robert Morris, coordinatore delle ricerche presso la Physical Research Foundation della città di Durham, ha più volte affermato che il gatto è il miglior soggetto per gli studi sui poteri misteriosi degli animali, e il suo collega Rupert Shledrake, che da anni si dedica allo studio dei poteri occulti dei pet, ha scritto che “gran parte degli animali hanno capacità percettive che superano i sensi a noi noti”.

 

Per sfruttare a nostro vantaggio la conoscenza del Feng Shui del micio, stiamo attenti a come si comporta e a quali sono le sue abitudini. Se insiste per andare a dormire in una determinata zona della casa, significa che in quel punto non vi è nessuna energia negativa che lo può disturbare. Quindi, se per la pennichella preferisce il nostro letto, vuol dire che lo abbiamo messo nel punto più adatto anche alla nostra salute! Siamo sempre alla ricerca di sistemi e discipline in grado di alleviare lo stress di tutti i giorni. Però, abbiamo la soluzione a portata di mano e non ce ne accorgiamo: dobbiamo infatti solamente chiedere consiglio al gatto. Il micio conosce istintivamente i segreti del benessere e dell’armonia e si può ben dire che sia l’animale più salutare che esista. E’ sufficiente osservarlo per ricavare importanti lezioni. Lo sanno bene i monaci zen che fin dall’antichità hanno sempre avuto una grande stima del gatto, affermando che è in grado di “mostrare la Via”. Il suo comportamento è preso d‘esempio e, in molti templi i monaci si ispirano a lui per la pratica dello Zazen, cioè la meditazione seduta durante al quale si resta immobili senza pensare a nulla. Anche molte posizioni della Yoga
indiano prendono spunto dai movimenti sinuosi dei gatti. E gli astronauti della NASA, capitanati dal dottor Thomas R. Kane, li studiano da tempo per capire come comportarsi in assenza di gravità.
Il micio è anche un grande esperto di Feng­Shui, la ormai mitica disciplina cinese che spiega come disporre gli ambienti per raggiungere l’armonia e sfruttare le energie positive. Partendo dal concetto che il sottosuolo è attraversato da correnti di energia capaci di influenzare la nostra salute e il nostro modo di vivere, il Feng­Shui, oggi molto di moda ma vecchio di oltre duemila anni, illustra dove sistemare il letto per dormire in maniera ottimale, in quale stanza della casa mangiare per godere di un sana digestione, dove sedersi a leggere per ottenere la migliore concentrazione. E anche quali sono i posti da evitare, quelli che si trovano su centri di energia negativa che disturbano. Il gatto dimostra di essere estremamente sensibile alle reti energetiche sotterranee. I suoi sensi fuori dal comune, che gli permettono tra l’altro di captare i campi elettrostatici, i campi magnetici e gli ultrasuoni, fanno di lui un potentissimo sensitivo. Una opinione condivisa anche dai maggiori esperti del settore come il dottor Robert Morris, coordinatore delle ricerche presso la Physical Research Foundation della città di
Durham, nella Carolina del Nord, che ha più volte affermato come il gatto sia il miglior soggetto per gli studi sui poteri misteriosi degli animali. E il dottor Rupert Shledrake, che da anni si dedica allo studio dei poteri degli animali, ha scritto che “gran parte degli animali hanno capacità percettive che superano i sensi a noi noti”. Per sfruttare a nostro vantaggio la conoscenza del Feng­shui del micio, stiamo attenti a come si comporta e a quali sono le sue abitudini. Se insiste per andare a dormire in una determinata zona della casa, significa che in quel punto non vi è nessuna energia negativa che lo può disturbare. E se quindi per la sua pennichella preferisce il nostro letto, vuol dire che lo abbiamo posizionato nel punto più adatto anche alla nostra salute.

Alcune dottrine antroposofiche spiegano inoltre che molti animali e i Gatti in particolare, possiedono la capacità di vedere l’aura che circonda gli esseri umani, il corpo sottile, ovvero i colori che circondano una persona e che sono lo specchio dei suoi stati d’animo, delle sue paure e convinzioni, del suo stato emotivo e fisico.

Attenzione anche ai materiali: per fare in modo che le energie fluiscano liberamente, concedetegli una cuccia fatta con sostanze naturali, come il vimini e la tela, possibilmente privi di tinte industriali.

 

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