Nel Messinese un gruppo di adolescenti insegue un gatto e lo uccidono con i petardi

Riflessioni.

Dobbiamo sempre giustificare le azioni criminose di questi giovani affibbiando sempre la colpa al disagio sociale, ai media, alla scuola ? Fino a quando dobbiamo subire queste violenze e giustificare ogni gesto in nome di una società malata ?  Quando iniziamo invece a punire chi commette crimini ? Qualche persona ci scrive dicendo di non pubblicare queste notizie, ma come si fa a stare sempre zitti e far finta di nulla ?

Riportiamo qui i fatti di cronaca cercando di non eccedere nei particolari più.

Cronaca.

l Capodanno è passato, ma la voglia di usare i petardi no. E un gioco già di per sè discutibile si trasforma in un gesto di crudeltà: uccidere un gatto. Siamo ad Acquedolci, un paesino di poco più di 5600 abitanti in provincia di Messina. E i fatti, raccontati da NebrodiNews.it, avvengono il 4 gennaio quando alcuni bambini si divertono a far esplodere dei petardi in strada.

In quel momento il gruppo avvista un gatto che diventa subito l’obiettivo di un gesto crudele: lanciargli contro dei petardi per farlo spaventare. Il povero animale scappa, ma loro lo inseguono. Lui, disperato, trova rifugio dietro la ruota di un camion parcheggiato. Ma quello che doveva essere un riparo si trasforma in una trappola.

L’immagine del gatto aiuta a comprendere la crudeltà dei bambini: il corpo senza vita del felino giace a terra. Sulla testa ha dei segni che sembrano bruciature. Accanto a lui si contano una quindicina di petardi.

Un cittadino denuncia l’accaduto e ora i carabinieri stanno svolgendo le indagini per individuare gli autori del gesto. Forse non cambieranno, ma almeno verranno puniti si spera.

Fonte: LaStampa

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