Ogni giorno seduto sulla tomba del suo amato umano.

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«Non è facile conquistare un gatto, egli vi concederà la sua amicizia se mostrerete di meritarne l’onore, anche se non sarà mai il vostro schiavo», affermava Pierre Jules Théophile Gautier, famoso poeta, drammaturgo, giornalista, romanziere, critico letterario e fotografo francese. E Renzo Iozzelli, di Montagnana- piccolo borgo collinare in provincia di Pistoia, circa trecento anime e una campagna ancora incontaminata-, l’onore dell’amicizia del suo gatto se l’è ampiamente meritato, al punto che dal giorno della sua morte, avvenuta il 22 settembre 2011, Toldo, micio fedele oltre la vita, va a trovarlo ogni giorno, percorrendo la strada che lo porta da casa al cimitero, senza lasciarsi distrarre da niente e non fermandosi neppure davanti al più terribile dei temporali. Se non ci fosse la sua padrona Alda a confermarcelo, ma anche la testimonianza di chi vede spesso il gatto sulla tomba del padrone, si direbbe che la storia fosse frutto di pura fantasia. E invece fa parte di una commovente realtà, che ancora una volta ci dimostra quanto gli animali siano a volte meglio di noi umani e quanto amore nutrano per chi è stato loro vicino con affetto…Si pensa che il gatto sia attaccato solo alla casa, lo si giudica un animale egoista e incapace di amare.

La storia di Toldo, micio bianco e grigio di tre anni, malato di nostalgia e consapevole di aver perso un grande amico, ci dimostra il contrario. «Toldo- dice Alda- adorava mio marito, lo ha scelto da subito, pur essendo affettuoso anche con me e con i nostri figli- e quando Renzo se ne è andato, a 71 anni per un tumore ai polmoni, dopo essergli stato accanto con grande senso di protezione durante la lunga malattia (povero micio, restava ore sul letto e non scendeva neppure per mangiare!), si è messo in un angolo senza toccare cibo per giorni…Durante il funerale poi ha seguito il feretro fino al cimitero. Senza dare noia, in fila dietro il corteo dei parenti e degli amici, come una persona, anzi forse meglio di una persona». Da quel triste 22 settembre non passa giorno che Toldo non si rechi a trovare Renzo. «Resta giornate intere seduto sulla sua tomba e ogni volta gli porta in dono qualcosa: un ramo, un insetto, una foglia, proprio come faceva quando mio marito era vivo per sentirsi dire ” bravo!”, spiega la signora Iozzelli, rivelando che il gatto è stato adottato dalla sua famiglia « ma soprattutto da Renzo che era un animalista sfegatato», quando aveva solo 3 mesi. «Tra loro- spiega- è nato subito un amore grande, quasi che invece di padrone e gatto fossero padre e figlio. E oggi Toldo è sempre intorno a me, quasi volesse proteggermi, come per una promessa fatta a mio marito».

Ci sono giorni in cui il micio sembra tranquillo e altri in cui si agita guardando la padrona in modo interrogativo, come per chiederle quando torna il suo “amico”. «Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali  E la storia di Toldo, che ci insegna cosa significhi davvero amare,.

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