Oristano, Enpa e veterinari chiedono di vietare i botti di Capodanno

 “I botti scatenano paura e panico, inducendo gli animali a reazioni incontrollate e pericolosi”

Vietare i fuochi artificiali di Capodanno e vigilare contro ogni abuso nel rispetto della legge contro l’uso indiscriminato di botti e petardi. Lo hanno chiesto l’Enpa, ente nazionale protezione animali di Roma, e alcuni veterinari di Oristano. I botti di fine anno causano danni all’ambiente, sull’uomo e sugli animali. Assistiamo da anni al ferimento di centinaia di persone, all’emissione di sostanze nocive e alla fuga e al ferimento di animali.

Il suggerimento arriva dai veterinari della Clinica Est di Oristano Marta Porcedda, Paola Puliga, Giovanni Salvatore Murgia, e dal presidente provinciale Enpa Giovanni Contini, ed è rivolto al sindaco Andrea Lutzu, all’assessore regionale dell’Ambiente Gianni Lampis, al prefetto Gennaro Capo e al questore Giusy Stellino.

“I botti costituiscono problemi per la salute di bambini, anziani ed animali – spiega Giovanni Salvatore Marongiu – gli animali hanno un udito più sviluppato: un cane percepisce un rumore, anche per il tipo di frequenza, 4 volte superiore all’uomo. I botti scatenano paura e panico, inducendo gli animali a reazioni incontrollate e pericolose. Cani e gatti fuggono, perdono l’orientamento e si smarriscono”.

“Nel 2018 sono aumentati gli incidenti causati da petardi e botti”, spiega Giovanni Contini (Enpa Oristano). “Ultimamente moltissimi comuni hanno vietato le feste pirotecniche – ricorda Giovanni Contini – optando per altre alternative anche meno costose. L’invito ai sindaci di diffidare manifestazioni che contengano l’utilizzo di fuochi d’artificio e spettacoli pirotecnici. Esortiamo, la Prefettura e la Questura a maggiori controlli.

Fonte: www.unionesarda.it

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