Un vero miracolo: Due gattini trovati vivi su un nastro trasportatore di un impianto di riciclaggio dei rifiuti

 

Foto di Emrah AYVALI da Pexels

Avevano ancora gli occhi chiusi. I cordoni ombelicali attaccati ai loro corpi. Erano di sicuro nati da pochi giorni i due gatti quando sono stati trovati su un nastro trasportatore in un centro di riciclaggio ad Hartlepool, nella contea di Durham, nel Regno Unito.

Era il ​​22 dicembre 2020 e il personale dello stabilimento chiamò il Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Rspca). Sul posto intervenne Shane Lynn che portò i due animali al sicuro lontano dai rifiuti: «Questi micetti sono stati incredibilmente fortunati a essere stati individuati dai lavoratori con “gli occhi d’aquila”. Se non fosse stato per le loro azioni rapide, avrebbero potuto essere uccisi dai macchinari dell’impianto – spiega Lynn – . Si ritiene che i gattini possano essere nati da un gatto selvatico all’interno di un cestino per il riciclaggio che è stato poi raccolto da uno dei camion e ribaltato sul nastro trasportatore dell’impianto per lo smistamento dei rifiuti».

I gattini – chiamati Shelby e Arthur – sono stati mandati da un veterinario locale per un trattamento di emergenza poiché erano molto giovani e vulnerabili: «Erano molto freddi e deboli. Il team fuori orario dello Stanhope Park Veterinary Hospital riuscì a riscaldarli e l’infermiera veterinaria Pippa Young li portò a casa per curarli 24 ore su 24».

Purtroppo Arthur è morto cinque settimane dopo il ritrovamento a causa delle sue complicazioni di salute. Shelby, invece, è sopravvissuto e ora, a distanza di poco più di un anno, ha festeggiato il suo primo Natale: sta bene ed è sempre più forte.

«È un vero personaggio – racconta Young che ha deciso di tenerlo in casa sua – . Dato che ha perso suo fratello così giovane, è cresciuto principalmente con il nostro cane, Buddy. Forse anche per questo si comporta più come un cane che come un gatto. È davvero affettuoso e vuole costantemente la mia attenzione e, non appena ce l’ha, fa le fusa. Non posso sedermi da nessuna parte senza che lui mi salti in grembo per uno grattino sulla testa».

Fonte LaZampa