Arriva un bebè. Come vede un gatto il nuovo arrivato?

Come vede un gatto il nuovo arrivato?
Il neonato porta con sé l’odore e i feromoni della mamma. Il gatto “annusa”, più che “vede” il neonato come una “possibile parte” della famiglia. Per fare in modo che il gatto integri il bambino nel sistema famiglia è necessario che i due si conoscano con il passare del tempo.

Come creare i presupposti per una felice convivenza?

Per “partire” con il piede giusto è opportuno:
• Fin dai primi mesi di gravidanza, annunciare al gatto l’arrivo del neonato. Mamma può massaggiare la “pancia” e, rivolgendosi al gatto, spiegare che arriverà un piccolino. Le emozioni positive saranno lette dall’animale e “legate” al nascituro!
• Coinvolgere il gatto durante l’allestimento della cameretta del bambino e consentire all’animale l’ingresso alla stanza in libertà o quando Mamma e Papà sono presenti. Così facendo, la curiosità della “camera proibita” scemerà rapidamente

• Poiché numerosi gatti gradiscono riposare nella culla, è opportuno predisporre numerosi luoghi di riposo (cuccette, scatole di cartone, in bella vista o nascosti secondo le preferenze del gatto) nella cameretta così che l’animale possa acciambellarvisi con tranquillità!
• Mostrare al gatto, qualche settimana prima dell’arrivo del bambino la carrozzina sia immobile, collocata in differenti stanze dell’abitazione, sia in movimento all’interno delle mura domestiche. Così facendo, l’animale imparerà a non avere paura di quest’oggetto!
• Lasciare che il gatto si avvicini al bambino e lo annusi spontaneamente, senza forzarne l’interazione e il contatto. È opportuno evitare di alzare la voce (o gridare), sollevare e spostare rapidamente il bambino o voltarsi di scatto all’arrivo dell’animale per non preoccupare o spaventare il gatto!

Fonte e Approfondimenti su: ansa.it

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