Gatto = Amore



La gran parte delle persone normali vede i gatti in maniera positiva, mentre alcuni umani provano verso i gatti un’inspiegabile antipatia: li innervosiscono, danno fastidio e suscitano il desiderio di cacciarli via. A prima vista, può succedere… uno non ama i gatti, che c’è di strano! Mentre alcuni affermano che questa posizione fa pensare anche ad altro. 
Il gatto, come il cane, vive accanto all’uomo dai tempi immemorabili, ma se il ruolo del cane era inizialmente concreto e semplice (la guardia e la caccia), il compito del gatto è sempre stato più complicato.
L’eliminazione dei piccoli roditori, da parte dei gatti, potrebbe essere considerata un favore in più: il compito del gatto non è questo. 
Il gatto possiede un sistema bio-energetico unico, essendo capace di sintonizzarsi ai bio-campi che trova vicino, di entrare con loro in risonanza, correggendoli e neutralizzandoli, se necessario. Qualsiasi alterazione nel nostro organismo provoca l’alterazione dell’aura e il gatto lo sente e accorre in aiuto. Ma non è tutto; il gatto è un indicatore del benessere dell’uomo. Quando stiamo bene, il gatto che ci vive accanto è calmo, dorme molto, fa le sue procedure igieniche e mangia a dovere. Se e il gatto è nervoso, se smette di pulirsi, di alimentarsi, significa prima di tutto che siete voi che non state molto bene.  Di solito i gatti sensibili reagiscono alle liti in famiglia, assumendo la parte di chi ha subito l’ingiustizia. Se, per esempio, avete punito ingiustamente il vostro bambino, il gatto cercherà di calmare il piccolo e di ripristinare il suo equilibrio.
Come qualsiasi collegamento sottile, il rapporto uomo-gatto corre in due direzioni: il gatto sente l’uomo ma anche l’uomo sente il gatto.  E’ per questo che non esistono persone che sono indifferenti ai gatti: o sono simpatici o sono antipatici. Quanto alle simpatie, non c’è nulla da spiegare, ma quanto alle antipatie, si tratta di persone che hanno forti problemi karmici. Queste persone dovrebbero pensare seriamente a come cambiare la vita, facendola più serena e felice… e allora questi piccoli animali non susciterebbero anche in loro nient’altro che un sorriso.
E c’entra fortemente, secondo me, il nostro rapporto con concetto della libertà:  non a caso i gatti sono amati dagli artisti e dai poeti, e  non sono mai visti bene da chi  preferisce i ranghi, le gerarchie, l’obbedienza.

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