MUSTAFÀ, IL GATTO APRI-PORTA

Che dirvi di Mustafà? IEra un gatto magico. Agli occhi di un osservatore esterno, poteva sembrare un micio come tanti, ma a me regalava sensazioni tutt’altro che banali. Era un animale dolcissimo, silenzioso, che non faceva nulla per farsi notare, ma a non vederlo sentivi che mancava qualcosa.

Ma quello che colpiva di più era la sua indipendenza. Anche qui, si potrebbe dire, come qualsiasi altro gatto. Be’ no, qualcosa di più: lui era proprio indipendente, non aveva bisogno di aiuto quasi mai, e dove abitavo era davvero casa sua.

Mustafà girava per le stanze dove voleva e, se trovava una porta chiusa, non c’era problema: saltava e, appendendosi con le zampe alla maniglia, la apriva. Una sera ero uscita un attimo sul pianerottolo a parlare con la vicina, quando un colpo di vento improvviso ha chiuso la porta.

Ero senza chiavi e già la vicina mi proponeva di chiamare i pompieri. Ma io non mi sono allarmata affattoHo semplicemente chiamato Mustafà invitandolo ad aprirmi la porta. Dopo un po’ si è sentito un “clack” e la porta si è aperta.

Mustafà è comparso nello spiraglio dell’uscio socchiuso. La mia vicina era molto sorpresa e mi disse subito che, se non avesse assistito alla scena, non mi avrebbe mai creduto a sentirla raccontare! Grande Mustafà!

Racconto di Patrizia Sgandurra