Non tutti possono convivere con un gatto


Non tutti possono convivere con un gatto.

eta-umana-gatto-cov-657x360Non è un caso se sembra che alcune persone siano più adatte a interagire con i cani e altre invece preferiscano relazionarsi con i gatti: questo stereotipo nasconde alcune verità fondamentali sull’uomo. Chi preferisce vivere con un gatto dimostra, nella maggior parte dei casi, di essere una persona per nulla morbosa e che non pretende l’obbedienza assoluta, inoltre mostra di essere un tipo a cui piace la creatività e che apprezza la fantasia e che è capace di rispettare gli spazi degli altri senza nessuna pretesa di essere invadente.
Il gatto, infatti, è un animale estremamente fantasioso e ha un modo tutto suo di destreggiarsi all’interno della vita familiare rispettando e facendo rispettare la propria individualità. In questo senso, bisogna ammirare il modo in cui un animale come il gatto riesca a stare vicino al proprio padrone pur rimanendone lontano e non invadendone lo spazio. Anche quando il proprio felino adotta un atteggiamento particolarmente affettuoso cercando le coccole dall’umano, si tratta sempre di un atteggiamento non invasivo. Il gatto non vuole stabilire una rapporto morboso con il suo umano. Per questi motivi, chi ha un gatto deve saper amare la libertà e la creatività del proprio animale ed essere disposto a fare della propria casa un mondo a parte, che il gatto vive secondo una prospettiva tutta sua.

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Philip Dick

Un amante dei gatti era Philip Dick, uno dei più importanti autori di fantascienza e di narrativa americana, che vedeva nei felini quella stessa individualità che ha attribuito agli alieni e ai replicanti nei suoi libri. Lo stesso Dick ha ammesso di essere debitore proprio ai gatti delle sue fughe fantascientifiche.


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