Perché con un gatto si vive meglio

Gatto_12-294x300Qual è il segreto per vivere in modo sereno e soddisfacente? Secondo Pinuccia Ferrari, autrice del libro Gattoterapia, la risposta sta nella semplice, e appagante, compagnia di un amico felino. Dai benefici ottenuti dalla ventennale convivenza con il suo soriano Merlino, la Ferrari ha infatti ricavato una sorta di terapia, la Gattoterapia appunto, che sfrutta la presenza di un gatto in casa e soprattutto cerca di imparare da lui i fondamenti di una vita di salute e benessere. Ma cosa può insegnarci il nostro amico a quattro zampe? Ecco i benefici della Gattoterapia.

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  • Imparare a dipendere da qualcuno senza rinunciare alla propria indipendenza. Il gatto è uno spirito libero che tuttavia sceglie di coabitare con noi umani, e quando interagisce con noi ci comunica una gioia intensa e ci fa sentire privilegiati. È un modo di instaurare relazioni sociali e affettive caloroso e sentito, ma che preserva il proprio spazio individuale.
  • Non si saprà mai tutto di chi si ama. Mantenendo quel giusto distacco e quella indipendenza che lo contraddistinguono, il gatto conserva anche quell’alone di mistero che dà sempre più gusto all’amore. A qualsiasi forma d’amore.
  • Esplorare, osservare e adattarsi. È nota la predisposizione dei gatti alle esplorazioni sistematiche e metodiche: osservatelo durante queste operazioni, perché possono suggerirvi di fare altrettanto. Per esempio, l’animale mette l’armadio in disordine? Forse vuole suggerirvi di fare quel cambio di stagione che continuate a rimandare!
  • Curare il proprio ambiente è salutare. Il gatto vive bene solo nell’ordine e nel pulito, e i benefici che ne trae sono visibili. Inoltre ci insegna ad apprezzare, della nostra casa, i luoghi pieni di atmosfera.
  • Saper godere dei momenti di piacere. Il gatto ci insegna a difendere i nostri spazi di piacere: il peso caldo del suo corpo, il lieve ronfare, i pigri stiramenti… Piccoli gesti che accompagnano ed esaltano i nostri momenti di relax domestico.
  • Non affrettarsi: è stressante. Avete notato che quando avete un gatto in grembo e fate per alzarvi il gatto cerca di resistere? Oltre a contagiarvi con il ritmo del suo quieto respiro, infatti, il felino è lì per ricordarvi la necessità del riposo.
  • Capire quando è il caso di farsi da parte. È il caso della nascita di un bebé in una casa abitata da un gatto: se il lettone è stato finora di dominio della bestiola e ora ospita il neonato, il gatto se ne terrà ben lontano, avendo capito che adesso quel posto non è più suo. Una lezione cara per noi umani.
  • Capire che le emozioni sono più preziose delle cose, e che le sole cose preziose sono quelle capaci di dare emozioni. È seccante trovare il proprio maglione preferito pieno di peli, ma l’abitudine del gatto di dormire sulle nostre cose personali non è casuale, in quanto i luoghi che sceglie sono quelli che noi amiamo di più, quindi occupando questi luoghi con il suo corpo rivolge alle nostre cose, e quindi, per trasposizione, a noi, delle manifestazioni d’affetto, delle coccole.
  • Mangiare bene è provvedere alla necessità con un pizzico di piacere. Riuscire ad amalgamare necessità e piacere a tavola è un principio che dobbiamo imparare ad applicare sia alla dieta del nostro micio (che non va viziato né avvilito), sia alle nostre abitudini alimentari.
  • Comprendere lo stato d’animo di chi ci sta accanto. Il gatto è un esperto comunicatore: ci parla con il miagolio, gli occhi, il muso, la coda. Osservandolo sviluppiamo più attenzione alla gestualità e all’espressività del corpo, un toccasana in un mondo in cui la comunicazione sociale è ormai affidata a computer e cellulari.