Umanizzare cane e gatto vuol dire che non abbiamo più rispetto dei nostri amici

Quando il cane perde la caninità e il gatto la felinità significa che non abbiamo più rispetto del cane e del gatto.

A volte i nostri sentimenti per gli animali domestici possono sfociare in estremizzazioni complesse e non sempre benefiche. Umanizzare cane e gatto può portare a stress e nevrosi nei nostri amici a 4 zampe. Cani e gatti diventano spesso amici e compagni inseparabili per l’uomo. A volte diventano per l’uomo surrogati di rapporti personali spesso più difficili da costruire.

Capita, ad esempio, che categorie più sole, come anziani e single, vedano nei loro compagni a quattro zampe un amico su cui riversare tutto il proprio affetto e i propri sentimenti di amicizia e amore. Vedovi e anziani altrimenti lasciati soli, single per scelta che spesso rifiutano l’idea di condividere la propria vita con altri esseri umani, persone divorziate che prendono un animale domestico per rimpiazzare l’ex marito o la ex moglie: sono tutti casi in cui l’animale domestico può essere umanizzato assumendo il ruolo di un supporto emotivo imprescindibile. A volte, però, questo può essere negativo. Che cosa succede quando questo rapporto viene estremizzato?

Casi estremi di umanizzazione di cane e gatto.

Un rapporto eccessivamente umanizzante finisce spesso per influire negativamente sulla natura propria dei nostri amici animali, facendo loro perdere progressivamente quelle caratteristiche specifiche che li contraddistinguono, caratteristiche naturali e istintive, proprie del loro comportamento.

Ad esempio capita che il cane dorma nel letto del suo umano, sotto coperte e piumino: inutile, dal momento che il cane ha il suo pelo e la sua cuccia. Oppure ci sono casi in cui il cane o il gatto mangiano nello stesso piatto dell’umano o ne condividono il pasto o lo spuntino, spesso mangiando alimenti non adatti ai cani o ai gatti, se non addirittura pericolosi per la loro salute. O ancora il caso di cani e gatti mascherati a Carnevale, addirittura con le unghie smaltate…

Le conseguenze di comportamenti estremi.

Tutti questi comportamenti, insieme alle tendenze più vanitose dei padroni (come collari di swarovsky, cappottini di pelliccia di animali e simili), influiscono negativamente sulla psicologia e sulle abitudini di vita di cani e gatti. Possono creare stress, ma anche vere e proprie nevrosi.

Allo stesso modo di tendenze alimentari sbagliate, come la sovralimentazione, altro aspetto negativo di questa eccessiva umanizzazione dei nostri amici, data dal troppo affetto che mettiamo anche nel nutrirli, può essere causa di obesità, problemi cardiaci e altre patologie.

Un consiglio per evitare l’umanizzazione degli animali A fronte di questi comportamenti eccessivi, spesso involontari, sarebbe molto più opportuno cercare di instaurare un rapporto più naturale e spontaneo con i nostri cani e gatti.

Prova ad assecondare le loro naturali tendenze, come gli istinti di branco dei cani, che amano fare cose insieme (come ad esempio una bella vacanza, invece di trascorrere il periodo estivo in pensioni a loro dedicate). E cerca di evitare tutti quei comportamenti che possono essere considerati da noi una grande manifestazione di affetto, ma da loro sono spesso vissuti come invasivi, inutili nella migliore delle ipotesi, negativi e dannosi nella peggiore.

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