Abbandoni di cani e gatti, 2018 anno terribile

Gli appelli a non abbandonare i cani sono sempre graditi e non sono mai superflui, perché purtroppo anche nel 2018 gli abbandoni sono stati numerosissimi». Noi ci uniamo all’appello dei volontari e ricordiamo anche di fare attenzione ai festeggiamenti di Capodanno: botti, petardi e fuochi d’artificio, soprattutto se usati con sconsideratezza, sono una delle prime cause di morte, ferimento o fuga di cani e gatti spaventati dal rumore.

A nulla è valso il tentativo del legislatore di introdurre fattispecie di reato più gravi e inasprire le pene”, spiega il noto scrittore e giurista romano. “Lo scopo principale della nuova legge era combattere la crudeltà e l’insensibilità verso i nostri amici a quattro zampe. I dati, invece, continuano a essere allarmanti e confermano come moltissimi italiani rimangano persone incivili e senza cuore. Sono più di 130.000 i cani e i gatti che ogni anno vengono abbandonati sulle strade. Si tratta di numeri impressionanti, inaccettabili. Bisognerebbe far capire a tutti che gli animali sono esseri senzienti, che provano emozioni e sentimenti. Da millenni sono i nostri compagni di vita e percepiscono, esattamente come noi, sia il dolore fisico che quello che deriva dall’abbandono e dalla mancanza di adeguate attenzioni. E ricordiamoci, come scriveva il premio nobel per la letteratura Anatole France, che fino a quando non abbiamo amato un animale, una parte della nostra anima sarà sempre senza luce.

Chi abbandona gli animali perde in affetto, in dignità e in rispetto. Abbandonare un animale, oltre che un gesto ignobile e incivile, è un reato perseguito in Italia dal codice penale. È previsto anche l’arresto, ma purtroppo chi compie gesti come questi lo fa consapevole di farla franca. È chiaro, niente microchip o targhetta identificativa, per cui nessun legame tangibile con l’essere (in)umano che decide di perpetrare un’azione così meschina.

Razionalmente, è condannare a morte l’animale. Troppo spesso abbandonati sul ciglio di una strada, a volte addirittura legati, per paura forse che il cane rincorra la macchina del suo carnefice, che lui ancora crede il suo miglior amico. Legato, morirà di stenti, affamato assetato e disidratato. Se è a lui evitato il supplizio della corda, ha buone possibilità di finire sotto le ruote di una macchina, causando peraltro incidenti dove ignari automobilisti magari si sentiranno anche in colpa per averlo ucciso.

Ma il vero Giuda è colui che lo abbandona. Sentimentalmente, avete mai provato a pensare a cosa può provare un cane che viene abbandonato? Si sente tradito, deluso e ingannato. Un cane è capace di sentimenti talmente profondi che è quasi impossibile raccontarli.

E, sinceramente, credo sia del tutto inutile descriverli, perché chi ama davvero questi esseri viventi, cane, gatto, coniglio o furetto che sia, non ha bisogno di un estraneo che gli ricordi tutto ciò. Agli altri solo un consiglio: a Natale, regalate un pupazzo di peluche.

 

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