Gatto, sai davvero tutto su questo simpatico animale domestico?

Fanno le fusa quando sono contenti, fanno la pasta con le zampe, adorano infilarsi nelle scatole e sanno anche… essere alla moda: questi felini sono davvero fantastici! Conosciamo meglio il gatto domestico e le sue particolarità.

CARATTERISTICHE DEL GATTO DOMESTICO

Il gatto è presente ovunque sia arrivato l’uomo, con la sola eccezione dell’Antartide. E quando non è strettamente domestico, vive comunque nelle vicinanze degli insediamenti umani. Esistono più di cento razze sebbene la forma del corpo e le dimensioni siano abbastanza standard: gli adulti pesano dai 4 ai 6 kg e sono lunghi mediamente 75 cm. Unica eccezione: il gatto “bassotto” Munchkin!

Grazie alla presenza di circa 30 vertebre (il numero varia a seconda della lunghezza dell’individuo) sulla spina dorsale, i gatti sono agili, scattanti e riescono ad attraversare anche gli anfratti più angusti. Le zampe sono munite di affilati artigli che sono mantenuti all’interno quando l’animale cammina (artigli retrattili).

COMPORTAMENTI

In ambiente domestico i gatti non sterilizzati sono difficilmente gestibili: i maschi marcano il territorio con l’urina e combattono con violenza contro eventuali rivali in amore, mentre le femmine richiamano a gran voce un compagno quando sono in estro.

Due mesi dopo l’accoppiamento nascono mediamente 6 cuccioli completamente ciechi che sono svezzati entro i primi 3 mesi. I giovani restano con la madre fino al raggiungimento della maturità sessuale, fra i 6 e gli 8 mesi, e imparano da lei i segreti della caccia. In ambiente domestico, i gatti vivono mediamente 14 anni.

Secondo alcuni studiosi, Felis catus, il gatto domestico discende dal gatto selvatico (Felis silvestris), di cui ha conservato molti comportamenti caratteristici, come essere più attivo durante le ore notturne e l’istinto predatorio che porta i nostri felini a catturare topolini, lucertole e nidiacei. I gatti comunicano con il linguaggio del corpo e un’ampia gamma di vocalizzazioni. Inoltre, hanno un ottimo udito e i baffi presenti sul muso (le vibrisse) funzionano come dei recettori tattili che permettono agli animali di muoversi anche in condizioni di scarsa illuminazione.

Sono i più numerosi tra gli animali domestici

I gatti vivono in tutti i continenti (Antartide esclusa) e, fra gli animali domestici, sono di gran lunga i più numerosi: secondo l’organizzazione internazionale Ecology Global Network, al mondo ce ne sono circa 600 milioni. In Italia, i mici di casa sono sette milioni e mezzo, un milione in più dei cani.

Il più grande e il più piccolo

Il felino più piccolo del mondo è il Singapura, un gatto di razza asiatica che non supera i 3 kg di peso. Il più grande, invece, è il “ligre”, un incrocio fra leone e tigre ottenuto in cattività: Hercules, l’esemplare ospitato in uno zoo del South Carolina, è lungo quasi 3,5 m e pesa 418 kg!

Questione di erba gatta!

Sapete come mai l’erba gatta piace tanto ai mici? Contiene nepetalattone, una molecola che ha una certa affinità con i feromoni sessuali dei felini e li fa andare letteralmente in visibilio. Un effetto simile è provocato anche dalle… olive, per le quali i gatti hanno un debole.

Una macchina d’assedio

Nel Medioevo, “gatto” era il nome di un tipo di macchina d’assedio. Anche il “gatto delle nevi” è una macchina, un cingolato che si inerpica sui pendii innevati con agilità felina. “Gatta pelosa”, infine, è l’altro nome della processionaria, un bruco dannoso per le piante.

Gatti… divini

Bastet era una delle più importanti divinità dell’antico Egitto, raffigurata come una donna con la testa di gatta. Nella città di Par Bastet, centro del suo culto, gli archeologi hanno ritrovato una necropoli di gatti sacri mummificati, con un tempio a loro dedicato.

Allergia non per il pelo ma per una proteina

A provocare l’allergia ai gatti non è il pelo dei mici, come spesso si crede, ma una proteina contenuta nella loro saliva. I gatti di razza siberiana ne producono poca e per questo sono spesso venduti (a caro prezzo) come gatti “ipoallergenici”.

I gatti profumano?

Se i cani a volte non emanano un buon odore, specie quando sono bagnati, i felini non danno questo problema. Anzi, profumano! O almeno è quanto deve aver pensato la giapponese Yamamoto Perfumery, che ha realizzato una fragranza all’aroma di gatto, in vendita a circa 10 euro.

Tutti da un solo progenitore

Secondo uno studio, i 600 milioni di mici che abitano le nostre case deriverebbero da un solo progenitore: il gatto mesopotamico. L’incontro con l’uomo risalirebbe a 10 mila anni fa, quando è nata l’agricoltura e, con essa, il bisogno di difendere dai topi i raccolti nei depositi.

TASSONOMIA

Classe: Mammiferi
Ordine: Carnivora
Specie: Felis catus
Famiglia: Felidae
Stato conservazione: non valutato (NE)